Ogni stagione, in natura, ha le sue peculiarità.  L’inverno arriva silenzioso, e avvolge tutto in un manto freddo:  le montagne si svuotano dal clamore dei suoni estivi e primaverili, e l’autunno viene lentamente sostituito mentre le foglie cadono dagli alberi. Se tutto va come deve andare, in montagna nevica, e non poco. 
 
Tra le regioni più interessanti dal punto di vista dei paesaggi invernali si annovera l’Abruzzo, ove faggi secolari e pendii dalle trame delicate  creano scorci meravigliosi. 
 
In quattro giorni immersi tra le faggete silenziose, cercheremo di vedere e fotografare nel loro ambiente naturale gli animali  che popolano questi ambienti:  il cervo nobile, grande e maestoso, è una delle specie più comuni e facili da incontrare; il camoscio appenninico, un delicato endemismo, durante l’inverno scende dalle alte quote e diventa più facilmente osservabile. Il lupo appenninico, fantasma dei boschi, si rende un po’ meno elusivo.


Poco al di là del confine italiano, i Balcani ruggiscono di una straordinaria e selvaggia bellezza.  Dolci montagne ricoperte da una sterminata distesa di foreste di faggio si alternano ad aree di pianura ricche di corsi d’acqua e laghi, importantissimi per la fauna. 
 
Durante questo workshop ci muoveremo nelle faggete alla ricerca di spunti macrofotografici con piccoli animali, e paesaggi tra nebbie e atmosfere incantate.  Negli spostamenti in auto potremmo incontrare l’allocco degli Urali, un grande rapace carismatico e mimetico, immobile sui rami più alti, o anche l’orso bruno, presente nella zona con una delle densità più alte in Europa.  Faremo inoltre un’escursione nella gola di un fiume che scorre anche all’interno di una grotta, dove aperture della volta regalano piccole giungle in miniatura di felci e muschi. 
 
Viaggio nella natura slovena, là dove il fiume scorre e la foresta è silenziosa.